Executive Summary

L’uso dei jammer come contromisura contro comunicazioni non autorizzate o intrusioni tecnologiche è da tempo oggetto di dibattito.
Le emissioni RF generate da questi dispositivi sollevano preoccupazioni sanitarie documentate, con studi sperimentali che evidenziano potenziali effetti biologici.
Inoltre, la loro efficacia pratica è limitata da fattori ambientali: muri, riflessioni e zone d’ombra impediscono una copertura totale, come dimostrano diversi casi di jamming inefficace in strutture complesse come le carceri.

In alternativa, una sonda RF H24 (analizzatore di spettro passivo) rappresenta un approccio più sicuro e più intelligente.
Non emette radiazioni, non interferisce con altri servizi, e grazie al riconoscimento automatico basato sul Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) può rilevare in tempo reale attività radio come ping di rete, notifiche SMS, chiamate o sessioni dati — senza intercettare contenuti né violare alcuna normativa.

La “minisonda custom”, sviluppata per questo scopo, consente di registrare, classificare e visualizzare eventi radio in modo continuo, fornendo evidenze forensi, analisi temporali e alert immediati.
Si dimostra quindi una soluzione più evoluta, più salutare e più informativa rispetto a qualsiasi forma di jamming.

1 — Rischi per la salute legati ai jammer

Numerosi studi sperimentali (pubblicati su riviste scientifiche tra il 2015 e il 2024) hanno rilevato effetti biologici dovuti all’esposizione prolungata alle radiazioni emesse da jammer, tra cui alterazioni di memoria, stress ossidativo e impatti su tessuti sensibili.
Questi effetti, sebbene in parte reversibili e dipendenti dall’intensità, hanno portato le organizzazioni sanitarie internazionali — tra cui ICNIRP e WHO — a monitorare attentamente la questione.

Le linee guida ICNIRP 2020 definiscono limiti di esposizione RF (100 kHz – 300 GHz) e raccomandano la minimizzazione delle sorgenti artificiali.
In questo contesto, i jammer, che generano onde elettromagnetiche per bloccare le comunicazioni, introducono radiazione aggiuntiva inutile e potenzialmente dannosa per chi lavora o vive nell’ambiente circostante.

2 — Le autorità e la consapevolezza sul tema

Le principali autorità sanitarie e tecniche internazionali (OMS, ICNIRP, IEEE, FCC) hanno pubblicato documenti che sottolineano la necessità di ridurre le emissioni non necessarie e privilegiare il monitoraggio passivo.
La consapevolezza che il jamming possa generare effetti biologici e interferenze collaterali è ormai consolidata a livello globale.

3 — Limiti operativi del jamming in ambienti complessi

Un jammer non è in grado di coprire in modo uniforme ogni area:

muri, grate metalliche e materiali edilizi assorbono o riflettono parte del segnale,

gli ambienti con geometria complessa (es. carceri) creano zone d’ombra dove il segnale radio rimane attivo,

gli apparati moderni (smartphone e IoT) cambiano automaticamente banda o protocollo, aggirando il disturbo.

Il risultato è che il jamming, oltre a generare radiazioni aggiuntive, non assicura la copertura totale e può addirittura lasciare comunicazioni attive nonostante la potenza irradiata.

4 — Vantaggi di una sonda RF H24

Una sonda RF H24 (analizzatore di spettro passivo) rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata e sostenibile:

Zero emissioni: monitora senza trasmettere, riducendo al minimo l’impatto sanitario e ambientale.

Rilevazione in tempo reale: identifica burst di segnalazione e attività radio basandosi su pattern noti del PNRF.

Classificazione automatica: associa frequenze e potenze a specifiche bande (Wi-Fi, LTE, ISM, PMR, TETRA, ecc.).

Analisi forense: registra log, spettrogrammi e waterfall, consentendo correlazioni temporali e verifiche tecniche.

Scalabilità: più sonde posizionate strategicamente coprono spazi complessi, anche dove i jammer falliscono.

5 — Rilevamento in tempo reale di ping, SMS, chat e chiamate

Una sonda RF configurata secondo il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze può riconoscere in tempo reale le emissioni tipiche dei protocolli mobili e radio, come:

paging (quando la rete cerca un terminale per SMS o chiamata),

burst di segnalazione legati a sessioni dati o messaggistica,

ping periodici generati da app, chat o IoT.

Questo significa che, pur senza decodificare alcun contenuto, la sonda può rilevare l’attività radio in corso e documentarla con timestamp, frequenza, larghezza di banda e livello di potenza.

È una forma di osservazione tecnica e scientifica, utile per individuare comportamenti anomali, dispositivi attivi fuori orario o comunicazioni inattese, senza violare privacy o legge.

6 — Proof of Concept (PoC) — Minisonda Custom

Hardware di test

  • SDR: HackRF One (configurato per sweep multibanda) con LNA esterno e filtri selettivi per ridurre spurie e segnali fuori banda.

  • Antenne: combinazione log-periodic / discone / omnidirezionali a seconda della banda monitorata.

Software e tool impiegati

  • Suite software custom sviluppata internamente per acquisizione e post-processing (decoder/riconoscitore di pattern), basata su librerie SDR interoperabili con HackRF.

  • Enciclopedia segnali PNRF (vocabolarario di bande e pattern nazionali) caricata come riferimento per la classificazione automatica.

  • Moduli specifici per Wi-Fi e BLE (rilevamento di beacon/scan/probe e misurazione RSSI), e moduli per RF cellulare orientati al riconoscimento di burst/paging (senza decoding del contenuto).

  • Pipeline di analisi: acquisizione → FFT e spettrogramma (waterfall) → estrazione di feature (burst, durata, duty-cycle, banda) → classificazione basata su pattern matching e score di confidenza.

Parametri operativi e risultati raggiunti

  • Sweep ciclico sulle finestre di frequenza autorizzate (PNRF) con priorità su bande critiche (Wi-Fi 2.4/5 GHz, BLE, LTE uplink/paging ranges).

  • Finestra di latenza di rilevamento operativa: < 5 s dal primo burst al registro evento.

  • Precisione osservata (test di laboratorio): > 90% nella classificazione di segnali noti (Wi-Fi, BLE, burst di paging LTE e segnali ISM) sul dataset di test; per i segnali cellulari si è ottenuta alta affidabilità nel riconoscimento di pattern di paging/burst ma senza decodifica del contenuto (rispetto a vincoli legali e di privacy).

  • Risultati importanti: identificazione di burst anomali in orari non operativi (notte, fine settimana), correlazione temporale tra eventi e log sovrapposti (waterfall + CSV) e generazione automatica di allarmi per eventi fuori soglia.

Note forensi e compliance

  • Il sistema è progettato per essere passivo: nessuna trasmissione RF non autorizzata. Tutte le rilevazioni si limitano a identificare pattern e metadati (timestamp, frequenza, potenza, durata) senza intercettare contenuti.

Materiale di supporto

  • In questa sezione saranno inseriti screenshot originali del test (waterfall, timeline eventi) e frammenti del file EVENTS.csv per mostrare esempi concreti di rilevazione e firma dei blocchi.

CELLULAR-REALTIME
CELLULAR-POST-ANALISI
CELLULAR-RILEVAMENTO INTELLIGENTE
SPECTRUM-COMPARAZIONE
ANALISI SPETTRO RF
SPECTRUM-POST-ANALISI
WIFI-ATTIVITA-SOSPETTA
WIFI-POST-ANALISI
ANALISI BLUETOOTH

6.1 — Architettura di collegamento e sicurezza operativa nelle strutture carcerarie

L’implementazione di sonde RF in ambiente penitenziario richiede particolare attenzione al trasporto dei dati e alla compatibilità elettromagnetica. L’utilizzo di connessioni wireless (Wi-Fi, LTE o altre reti radio) è tecnicamente sconsigliato: tali segnali possono interferire con le comunicazioni interne, generare falsi positivi nelle analisi di spettro e, in alcuni casi, violare le policy di sicurezza del Ministero della Giustizia.
Per questo motivo, il sistema deve essere interamente cablato, preferibilmente tramite fibra ottica — soluzione che garantisce totale immunità da emissioni RF, elevata sicurezza contro intercettazioni e lunga portata senza degrado. In alternativa, laddove la posa in fibra non sia possibile, è accettabile l’uso di cavi Ethernet schermati (Cat6a STP) in canaline protette e isolate dal personale detenuto.

Ogni sonda può operare in due modalità:

  • online cablata, con invio continuo dei log verso la centrale di monitoraggio tramite switch PoE o uplink in fibra;
  • offline, con memorizzazione locale cifrata e successivo scarico fisico del file di log (CSV o binario firmato digitalmente) mediante connessione diretta USB o SSD rimovibile, seguendo una procedura di catena di custodia.

La centrale di controllo (NOC) deve essere collocata in area tecnica protetta e ricevere i dati attraverso canali fisici isolati, con cifratura end-to-end e timestamp sincronizzati da sorgenti affidabili (NTP o clock OCXO). Questa architettura elimina qualunque necessità di trasmissione radio, mantenendo il sistema totalmente passivo, sicuro e forense-compliant, coerentemente con la filosofia operativa della sonda RF H24:

> “Osservare senza interferire.”

7 — Conclusioni

Il jamming rappresenta una tecnologia superata, inefficiente e potenzialmente nociva per la salute.
L’approccio moderno e scientifico è il monitoraggio continuo: la sonda RF H24 consente di vedere e comprendere lo spettro radio, rilevando in tempo reale attività anomale senza interferire con nulla.

In un’epoca in cui la sicurezza radio e la compatibilità elettromagnetica diventano priorità, il principio guida deve essere chiaro:

> “Non disturbare: osserva, registra, comprendi.”

8 — Considerazioni istituzionali e volontà di attuazione

Le soluzioni tecnologiche per contrastare l’uso illecito di telefoni cellulari all’interno delle carceri esistono già, sono scientificamente validate e tecnicamente implementabili senza alcun rischio per la salute né interferenze sui servizi legittimi. L’impiego di sonde RF H24, infrastrutturate in rete cablata o offline, consente un monitoraggio costante e una documentazione forense accurata di tutte le attività radio anomale, senza violare la legge né generare emissioni indesiderate.

Il problema, tuttavia, non è tecnico ma politico. Continuare a considerare i jammer come soluzione “ufficiale” al problema dei cellulari in carcere rappresenta una sconfitta culturale e ingegneristica: si sceglie di disturbare, anziché comprendere.
Qualunque tecnico di sicurezza delle comunicazioni — che si occupi di SIGINT, TSCM o analisi elettromagnetica — sa perfettamente che la tecnologia non manca: manca la volontà di applicarla.

“Il progresso non nasce dall’invenzione, ma dal coraggio di sostituire ciò che non funziona.”

9 — Esempi visivi: modelli di jammer (uso divulgativo e avvertenze legali)

Le immagini seguenti, opportunamente redatte e prive di elementi identificativi, mostrano due modelli esemplificativi di apparati di jamming.
La loro inclusione ha esclusivamente finalità didattiche e comparative, al fine di illustrare l’aspetto fisico e la struttura esterna tipica di tali dispositivi — caratterizzati da involucro metallico con dissipatore, connettori per antenne multiple e indicatori di stato.


Figura 9.1 — Unità portatile multibanda (versione redatta)


Vista esterna di un dispositivo portatile con antenne multiple, destinato a illustrare la configurazione compatta e modulare di modelli multibanda. L’immagine è stata redatta per motivi di sicurezza.


Figura 9.2 — Apparato fisso con dissipatore (versione redatta)

Esempio di dispositivo con telaio metallico e dissipatore posteriore, dotato di connettori antenna multipli. L’immagine è a scopo divulgativo e priva di riferimenti identificativi.


⚠️ Avvertenza — Uso divulgativo e legale
Le immagini sopra riportate sono presentate solo a fini informativi e di studio.
L’impiego, la commercializzazione o l’attivazione di dispositivi jammer può costituire reato o violazione amministrativa in molte giurisdizioni e può arrecare gravi interferenze a servizi di pubblica utilità (comunicazioni mobili, GPS, reti di emergenza, ecc.).
Il presente documento non fornisce istruzioni tecniche, né incoraggia o suggerisce l’uso operativo di tali strumenti.
Tutte le fotografie sono state redatte per evitare qualsiasi informazione sensibile e per garantire la piena conformità alle normative vigenti.
Si raccomanda ai lettori e ai ricercatori di operare solo in contesti autorizzati, con finalità sperimentali e documentate, e nel pieno rispetto delle leggi in materia di radiocomunicazioni.

Riferimenti essenziali:

Linee guida, standard, rassegne istituzionali

1. ICNIRP (2020). Guidelines for Limiting Exposure to Electromagnetic Fields (100 kHz–300 GHz). Health Physics 118(5):483–524. PDF: icnirp.org.
https://www.icnirp.org/cms/upload/publications/ICNIRPrfgdl2020.pdf

2. ICNIRP (2020). RF Guidelines 2020 – landing page (con appendici A e B).
https://www.icnirp.org/en/publications/article/rf-guidelines-2020.html

3. WHO – World Health Organization (2025, pagina tematica aggiornata). Electromagnetic fields: overview & Q&A.
https://www.who.int/health-topics/electromagnetic-fields

4. European Commission, SCENIHR (2015). Opinion on potential health effects of exposure to electromagnetic fields (EMF). PDF ufficiale.
https://health.ec.europa.eu/publications/potential-health-effects-exposure-electromagnetic-fields-emf_en

5. IEEE C95.1 (2019/2021). Standard for Safety Levels with Respect to Human Exposure to RF EMF, 3 kHz–300 GHz. (pagina informativa/atti con riferimenti alla norma).
(Riferimento: IRPA 2022 Book of Abstracts menziona IEEE-C95.1: https://static.akcongress.com/downloads/irpa/irpa2022-boa.pdf)

Quadro regolatorio e bandplan (Italia)

6. MIMIT – Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF). Pagina ufficiale (con riferimenti agli aggiornamenti).
https://www.mimit.gov.it/it/digitale/gestione-spettro-radio/piano-nazionale-ripartizione-frequenze

7. MIMIT – Consultazione su revisione PNRF (storico).
https://www.mimit.gov.it/it/normativa/notifiche-e-avvisi/consultazione-sulla-bozza-di-revisione-del-piano-di-ripartizione-delle-frequenze-pnrf

8. AGCOM – Frequenze (ruolo AGCOM e relazione con PNRF).
https://www.agcom.it/competenze/comunicazioni-elettroniche/reti/frequenze

Avvisi su jammer e impatti per la sicurezza pubblica

9. FCC – Jammer Enforcement (panoramica e divieto negli USA).
https://www.fcc.gov/enforcement/areas/jammers

10. FCC Enforcement Advisory – Warning: Jammer Use by the Public and Local Law Enforcement Is Illegal.
https://www.fcc.gov/document/warning-jammer-use-public-and-local-law-enforcement-illegal

11. FCC Enforcement Advisory – Retailers: marketing/sale of jammers è vietato.
https://www.fcc.gov/document/fcc-enforcement-advisory-cell-jammers-gps-jammers-and-other-jamming

12. DHS + FCC (2025). JAMMING? Infografica con rischi/indicatori per i First Responders. PDF.
https://www.dhs.gov/sites/default/files/2025-01/25_0115_st_DHS-FCC_joint_jammer_infographic_0.pdf

13. DHS S&T (2022). JamX 22: Counter-Jamming Event – Fact Sheet.
https://www.dhs.gov/sites/default/files/2022-02/Factsheet_JamX%2022_508.pdf

14. DHS S&T (2019/2023). 2017 First Responder Electronic Jamming Exercise – Fact Sheet. (archivio).
https://www.dhs.gov/sites/default/files/publications/5154_2017_electronic_jamming_exercise_factsheet_2019_v4.pdf

Studi sperimentali su esposizione da jammer (biologia/parametri fisiologici)

15. Rafati A., et al. (2015). Exposure to RF radiation emitted from mobile phone jammers alters muscle contraction pattern (modello animale). PMC open-access.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4576874/

16. Shojaeifard M.B., et al. (2018). Electromagnetic Fields of Mobile Phone Jammer Exposure on Hematological Factors (rat). PMC open-access.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6280113/

17. Mortazavi S.A., et al. (2016). Short-term exposure to EMF generated by mobile phone jammer can reduce blood sugar in adult male rats. Europe PMC (open-access).
https://europepmc.org/article/pmc/4795326

 

> Nota metodologica: questi studi riguardano jammer reali o simulatori di segnale a banda larga, quindi direttamente pertinenti ai rischi biologici da esposizione in ambienti dove i jammer sono attivi.

Rassegne/contesto scientifico recente (RF/5G, esposizione e valutazioni)

18. Korkmaz E., et al. (2024). A comprehensive review of 5G NR RF-EMF exposure assessment tools and measurement methodologies. Environmental Research (ScienceDirect).
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935124014294


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